SA.PI.SE. e la famiglia Falchi Dal coraggio imprenditoriale sardo-piemontese alla prima varietà italiana a pericarpo nero.

Le radici di una collaborazione vincente
La storia del Riso Venere® nasce dall’incontro tra la famiglia Falchi di Oristano e la cooperativa SA.PI.SE. – Sardo Piemontese Sementi, fondata nel 1978 per unire la competenza risicola della Sardegna con il baricentro produttivo e commerciale del Piemonte. Il padre di Elisabetta Falchi, agronomo, è tra i promotori della cooperativa insieme ad altri soci sardi e piemontesi, con l’obiettivo di costruire una filiera più corta e innovativa, con stabilimenti tra Oristano e Vercelli dedicati al seme certificato.
Nel 1989 la cooperativa istituisce il Centro Ricerca & Sviluppo sul riso, gettando le basi per un miglioramento genetico continuativo e autonomo: una scelta avveniristica per l’epoca, che ancora oggi rappresenta il cuore pulsante di SA.PI.SE.
L’intuizione del riso nero (1989–1990)
Tra la fine del 1989 e i primi mesi del 1990 arriva in Italia un giovane ricercatore cinese. Dopo i fatti di piazza Tien-An-Men decide di restare nel nostro Paese e viene accolto nel nuovo Centro R&D di SA.PI.SE., dove inizia a guidare il programma di incrocio e selezione.
L’IRRI – International Rice Research Institute fornisce il materiale genetico di partenza: linee asiatiche a pericarpo nero che vengono incrociate con risi vercellesi, per adattarle agli ambienti di coltivazione italiani. Da qui prende forma il progetto di costituire la prima varietà italiana di riso a pericarpo nero.
La nascita del Venere® (1997)
Dopo anni di selezioni per stabilizzare i caratteri morfologici e qualitativi (colore, aromaticità, tenuta in cottura), nel 1997 SA.PI.SE. costituisce e commercializza il primo riso nero aromatico italiano: il Riso Venere®. È la prima varietà italiana a pericarpo nero, nata da incroci naturali (non OGM) che combinano biodiversità asiatica e know-how risicolo italiano.
Dal laboratorio al piatto: chef, mercato e filiera
Il Venere® rompe subito gli schemi della tradizione e conquista la cucina d’autore: Gualtiero Marchesi lo porta nei suoi piatti iconici, contribuendo a trasformarlo da curiosità per pochi a ingrediente versatile della cucina contemporanea.
Nei primi anni la commercializzazione passa anche attraverso accordi con importanti brand del riso; in seguito SA.PI.SE. struttura una filiera dedicata e tracciata, regolando l’uso del marchio Venere® e certificando la rintracciabilità UNI EN ISO 22005 per tutelare autenticità e qualità. Oggi la coltivazione è riservata ai soci della cooperativa (15 aziende tra Sardegna e Piemonte) e ad alcuni agricoltori selezionati in esclusiva, chiamati a rispettare protocolli agronomici più stringenti rispetto ai requisiti di legge.
Il ruolo di Oristano e l’agricoltura di precisione
Per l’Azienda Falchi il Venere® non è solo un risultato di ricerca, ma un impegno quotidiano verso il territorio. Le risaie dell’Oristanese si inseriscono in uno dei complessi di zone umide più importanti d’Europa, dove la coltivazione richiede equilibrio tra produttività e tutela della biodiversità.
Per questo Falchi adotta agricoltura integrata e tecniche di agricoltura di precisione / 4.0 (mappe di prescrizione, guida GPS, dati da immagini aeree e satellitari) per ridurre gli input, tracciare ogni operazione in campo e contenere l’impatto ambientale.
Perché il Venere® è “diverso” (e fa bene)
Il Venere® è integralmente integrale: la lavorazione rimuove solo la lolla, preservando vitamine, minerali, fibra e composti bioattivi. Il suo caratteristico colore violaceo-nero è dovuto agli antociani, potenti antiossidanti naturali. Analisi comparative mostrano un contenuto di ferro circa quattro volte superiore e di selenio circa doppio rispetto al riso bianco comune.
Nel 2020 uno studio clinico condotto dall’Università degli Studi di Milano e dall’Ospedale San Paolo ha evidenziato un picco significativo della capacità antiossidante plasmatica a circa 90 minuti dall’assunzione di Riso Venere®, confermandone l’interesse nutrizionale e il ruolo di alimento funzionale.
Cronologia essenziale
- 1978 – Nasce SA.PI.SE. con soci sardi e piemontesi; la famiglia Falchi è tra i promotori del progetto di filiera.
- 1989 – SA.PI.SE. fonda il Centro R&D sul riso.
- 1989–1990 – Arriva il ricercatore cinese; iniziano gli incroci con materiale genetico fornito dall’IRRI.
- 1997 – Costituzione e prima commercializzazione del Riso Venere®, primo riso nero aromatico italiano.
- Anni 2000–oggi – Filiera dedicata, marchio regolato, certificazione di tracciabilità e protocolli agronomici avanzati; l’Azienda Falchi coltiva Venere® in Sardegna adottando agricoltura di precisione / 4.0.
In sintesi
SA.PI.SE., cooperativa fondata anche dalla famiglia Falchi, ha dato vita al Riso Venere® unendo visione cooperativa, ricerca genetica e responsabilità ambientale: un incrocio felice tra germoplasma asiatico e riso vercellese, reso possibile dalla scelta – coraggiosa per il tempo – di creare un centro di miglioramento genetico privato e una filiera controllata. Coltivato oggi da un gruppo selezionato di aziende (tra cui l’Azienda Falchi), il Venere® racconta una storia tutta italiana di innovazione, territorio e qualità certificata.Nota: la coltivazione nelle risaie di Oristano avviene con pratiche certificate e strumenti di agricoltura di precisione per conciliare qualità del prodotto e tutela dell’ecosistema locale.